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mercoledì 29 gennaio 2020

Namaste' da Kathmandu!


domenica 15 dicembre 2019

"Per le antiche strade del futuro”: in Nepal con le "eccellenze" della Toscana (e non solo...)

Lo scambio di "kata" tra il Presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani
e il ciclo-ambasciatore Marco Banchelli



Comunicato Stampa


Nel nuovo ritorno in Nepal del ciclo-ambasciatore Marco Banchelli, tra le molte “tappe” che svilupperà nel percorso, anche tante presenze della Toscana, con alcuni prodotti di assoluta eccellenza della cultura come della natura e dell’uomo. Prodotti come l’olio extravergine di oliva IGP e la “farina di marroni” di Marradi, ma anche video documentari sulla regione con aspetti geografici e artistici, esperienze di cooperazione e solidarietà. Ci saranno anche due nuovi gemellaggi scolastici che coinvolgeranno scuole di Firenze e Sesto Fiorentino. Ma anche da Lucca sono giunte interessantissime proposte dell’ultima ora. Molto particolare anche l’inizio di scambio ospedaliero tra il reparto di urologia di Careggi guidato da Marco Carini, con una grande struttura Ospedaliera di Pokhara. Nell’intenso programma che Banchelli svilupperà durante la sua lunga permanenza sono previste tante serate in varie città ai piedi dell’Himalaya dove nuovamente tornerà ad indossare anche i panni del “ciclo-chef”.

Alcune tappe saranno seguite attraverso collegamenti, oltre che dal TGR della Toscana, anche da RAI Radio 1, con cui pare si stiano realizzare dei momenti di assoluta novità.

Dovrebbe infine riservare grande curiosità ed emozione la “tappa” con il Viola Club Kathmandu – Sport in Peace che quest’anno vedrà come particolarissimo ospite un grande amico del ciclo-ambasciatore, Gabriel Batistuta, con la prima proiezione extra-europea di un estratto del film sulla sua vita.

Tutto sarà “unito” naturalmente dalla bicicletta e dalla “filosofia” del “ciclista per caso” che vorrebbe contribuire alla costruzione di un mondo e di una vivibilità in città e ambiente migliore. Ed anche i “fratelli maggiori” Turisti e Velisti continueranno ad accompagnare questo percorso.

La “partenza” è stata idealmente data dal Presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, presso la Sala Barile della Regione. Dopo lo scambio di “kata” (sciarpa tipica dell’Himalaya) lo stesso Presidente Giani ha confermato il grande valore anche di questa nuova missione dell’Ambasciatore della Toscana Banchelli da cui potrebbe egli stesso riprenderne il “messaggio”.

Tra le presenze della partenza: Maurizio Certini (Fondazione Giorgio La Pira), Piero Bosi (Fondazione Don Milani), Paolo Pinzuti (Bikeitalia), Antonio Pieri (IdeaToscana), Patrizio Roversi (con un video-saluto), Francesco Tei (sede RAI Toscana) e Marco Mazzinghi (“SensMedia” - produttore di “El numero nueve” ) che ha consegnato a Banchelli le maglie ufficiali del film (viola e giallorossa) per gli amici del Nepal.

In qualche modo presente anche Dario Stasi, grande surfista e viaggiatore, che vedendo Marco pedalare a Rosignano, in una giornata di pioggia dello scorso agosto, gli chiese qualche giorno dopo: “Ti ho visto… e mi è venuto da pensare che eri si sul mare, ma chissà dove stavi pedalando…” Proprio per questa partenza Marco Banchelli ha trovato la risposta. Una risposta che lo accompagna fin dalla sua prima traversata Tibet-India di trent’anni fa: “Carissimo Dario… stavo pedalando lì… sempre lì… per le antiche strade del futuro”.


(Ufficio Stampa)


sabato 9 febbraio 2019

Monti, Banchelli e Conti: dalla straordinaria e irripetibile storia di Radio e TV "libere"




Non è stato certo un incontro normale, quello avvenuto sul Lungarno Vespucci nei giorni scorsi con Carlo Conti e Gianfranco Monti. Due amici con cui il “Caso” ha voluto iniziassimo a muovere i primi passi in quello che verso la fine degli anni settanta fu il fenomeno di nascita e sviluppo delle emittenti radio-televisive “private e libere”! Con Gianfranco abbiamo perfino condiviso le frequenze in “fm”dei 102.200 di Radio Sperimentale 6 di Sesto Fiorentino, quando proprio Carlo (con la sua Radio Diffusione Firenze) era uno dei nostri più temibili rivali di sintonia e ascolti! 
Ma dalle rive dell’Arno e da quel lontano passato il nostro “viaggio” ha percorso un incredibile itinerario che, in più di quarant’anni di vita, ci ha come portati a rivedere e incontrare tanti altri episodi e volti. Dal mitico "gruppo-Capecchi" (con altri grandi amici di cui prima o poi dovrò tornare a parlare) a Videomusic e la RAI, passando da Jerry Scotti, Maurizio Costanzo, Checco Zalone e naturalmente dal mio “fratello maggiore” Patrizio (Roversi). Ed ancora la Fiorentina, Antognoni, Batistuta, le epiche sfide a pallanuoto della Costoli e di Bellariva… 
Anche se sicuramente i momenti più emozionanti sono stati ricordando Alberto Lorenzini (insostituibile compagno di lavoro di Monti) e Francesco Nuti. E poi l’”unico” Fabrizio Frizzi… Dove tra l’altro è venuto fuori che anche Gianfranco e Carlo ricordavano bene il mio incontro con lui, la sera in cui mi avevano chiamato tra le identità da individuare (e dove un’altra carissima amica mi “palpeggiò” in diretta!?!), e loro erano di fronte allo schermo a seguire quella puntata!!! Ma veramente incredibile… Come anche che a Radio RAI, Gianfranco lavori adesso con un'altra persona a cui mi sento in qualche modo legato, la cara e dolce Elisabetta Grande!
Non sono mancati neppure momenti di vita privata: comuni amicizie, compagni di scuola, l’amore per il mare e gli scogli degli Etruschi, fino alla fantastica avventura (entusiasticamente divisa con Carlo!) dell’essere “padri” e delle “Eredità” più importanti della vita… Per finire con Monte Morello, le incredibili coincidenze (?) legate alle rosse persiane (e non solo) dello scrittore Giorgio Saviane, l’accesso ai “tesori” dal fantastico balcone di Cercina
A ripensarci bene è stato un po’ come realizzare “in diretta” una specie di “talk show” tra amici: con lo splendido scenario della città, tra lo stupore dei passanti (a cui debbo anche questa foto-ricordo) e illuminati dalla luce più fantastica della natura (come lo stesso Carlo ha notato e assai apprezzato!). Sarebbe bello anche riprenderlo, un giorno, questo incontro: magari in uno dei miei Campi Base e magari in una puntata speciale di CICLISTIperCASO. 
In ogni caso, comunque vada, sull’ideale ponte che sento di aver costruito tra Italia e Nepal, tra Firenze e Kathmandu, Gianfranco e Carlo sono da oggi due gran belle, nuove e assolutamente imprevedibili presenze.


martedì 9 ottobre 2018

Da Sesto Fiorentino a Assisi: in "marcia" per la Pace

Comunicato Stampa

L'anteprima della Marcia Perugia - Assisi 2018 a Sesto Fiorentino avrebbe dovuto essere “Giro, Giro Sesto… Mondo - In bicicletta per la Pace". Le condizioni atmosferiche dello scorso sabato, hanno costretto gli organizzatori ad annullare la pedalata ma non certo a scoraggiare il ciclo-ambasciatore Marco Banchelli, guida "storica" della biciclettata fino dagli anni novanta. Alla partenza di Piazza 4 Novembre si è così ugualmente formato un piccolo gruppetto di "eroici ciclisti cittadini" tra cui Paolo Covelli (e Chiara) della FIAB-Sesto Città Ciclabile, Ahovey e Sessou del Benin (studenti di Pescetti e Cavalcanti)
che si sono presentati con i loro skateboard! Rappresentata anche la Svezia, con il piccolo Nils della Vittorino da Feltre e la sua intera famiglia (amica del grande ex-calciatore Kurt Hamrin!).



E poi Fabio Palanghi, autentico “veterano” delle biciclettate. Quasi tutti naturalmente con il messaggio per la Marcia di Assisi del giorno seguente. Come la “letterina” sulla Felicità di Giulia della De Amicis e di Viviana della IV della Bortolotti. Anche presso l’Oratorio di San Martino, dove si erano spostate le altre attività, e che “l’eroico” gruppetto di ciclisti ha raggiunto in una pausa della pioggia, c’è stata una consegna assai significativa da parte di Greta e Sofia per la loro famiglia e per il messaggio di un'intera Classe della De Amicis, che prossimamente sarà premiata. Da segnalare anche la Misericordia di Sesto Fiorentino presente alla partenza e che ha poi scortato i partecipanti fino all’interno dello stesso Oratorio.

“Ma quello che ho avuto la possibilità di vivere domenica tra Perugia e Assisi alla mia prima partecipazione alla marcia – dichiara il ciclo-ambasciatore Banchelli – mai lo avrei immaginato! Bisognava esserci…”. Marco si è infatti aggregato al pullman organizzato da

Sesto Mondo in occasione dell'edizione XXVII della marcia e, adeguatamente protetti dalla pioggia, ha portato con sé e la sua bicicletta, gli stessi messaggi ricevuti che idealmente hanno rappresentato tutte le scuole primarie e secondarie di Sesto Fiorentino. Insieme al fiume umano, inatteso nelle proporzioni anche per le condizioni meteo, ha raggiunto Assisi in un crescendo di bandiere e di speranze. Con il piccolo sigillo di due altre intense “presenze”. Nella città che vide Gino Bartali “staffetta” ciclistica che tanti ebrei salvò nella IIa Guerra Mondiale e nell’affettuoso ricordo di Alfredo Martini, con Marco, ciclisti e marciatori, anche l’immenso Fausto Coppi, grazie al ricordo del suo amico ciclista Marcello Mariotti. Ed infine la piccola Chiara, ancora dispiaciuta per la mancata

pedalata del giorno prima, che proprio mentre Marco Banchelli entrava in Piazza San Francesco ha fatto inviare da babbo Andrea “via social” anche il suo messaggio: “Tutto molto intenso, emozionante… - precisa concludendo Marco Banchelli – E c'è tanto, proprio in queste parole di Chiara, che proietto con forza adesso verso un futuro di speranza e impegno: PERDONO, AMORE, CARITA’ ED E
QUILIBRIO… IN UNA PAROLA: PACE!


 



venerdì 3 agosto 2018

"Sapore di Nepal" (e di Toscana!): il presidente Giani incontra l'ambasciatore Banchelli e Santosh Karki del KGH Group

L'articolo della carissima Alessandra Bruscagli (per "Bisenzio Sette") dove viene introdotto il nuovo progetto di "scambio" turistico tra Nepal e Toscana (e Italia). 

Oltre al Presidente del Consiglio della Regione Toscana EUGENIO GIANI, Marco Banchelli e Santosh Karki hanno incontrato anche il sindaco di Sesto Fiorentino LORENZO FALCHI e il "simbolo" e uomo immagine della Fiorentina Calcio GIANCARLO ANTOGNONI.

("cliccare" sull'articolo per ingrandire e leggere)







giovedì 5 luglio 2018

Il Nepal e i "sindaci" di Sesto Fiorentino

Santosh Karki, il sindaco Lorenzo Falchi e Marco Banchelli
Portare nel mondo che ho pedalato con la mia bicicletta i valori di pace, rispetto e dialogo da Ambasciatore di Firenze, mi è sempre sembrato già di per sé un simbolo di unione che aumentava lo stesso "valore dei valori". In fondo Firenze è un po' il simbolo della Toscana e tra le più conosciute rappresentanti dell'Italia nel mondo. Ma di certo mai ho scordato la terra e la città dove sono nato: Sesto Fiorentino. E magari proprio ad iniziare dallo stesso Monte Morello, simbolo di Sesto e di un abbraccio ideale che la sua silhouette pare estendere da Firenze fino alle altre città e località della piana e oltre...
Riflettevo su questo anche questa mattina, quando, con l'amico Santosh Karki, stavamo raggiungendo il Palazzo del Comune per essere ricevuti dal Sindaco, Lorenzo Falchi.
Negli ultimi trent'anni ho perso il conto degli amici delle terre dell'Himalaya con cui ho avuto il piacere di condividere gli scambi di saluti e amicizia con i vari sindaci che si sono alternati negli ultimi trent'anni.
I primi rapporti "diretti" sono stati quando primo cittadino era Carlo Melani. Anche se onestamente proprio non ricordo adesso chi possa aver ricevuto nella seconda metà degli anni ottanta. Ricordo assai bene invece la sua presenza e la sua partecipazione a quello che fu il mio primo documentario di diapositive ("Per le antiche strade del futuro") del 1989. Raccontava, soprattutto con immagini e musiche, proprio della mia prima traversata in bicicletta del Nepal, sulla direttrice Tibet/India: dal Ponte dell'Amicizia al confine indiano di Sanauli.
Andrea Barducci e Gianni Gianassi ne hanno invece ricevuti tanti: dai "religiosi" Fr. Pius e George della Missione Cattolica, al ciclista Laksman. Ed ancora Nirmal e Madhavun motociclista in "viaggio premio". Di Mani e Prashant non ne sono neppure sicuro mentre invece di sicuro tra le visite si è inserito un altro ciclista, austriaco, Walter con cui tanti anni fa ebbi il piacere di condividere un po' di chilometri di piste e sentieri dell'Himalaya...
Sara Biagiotti, infine, che ha saputo coinvolgermi ed offrire un'opportunità più unica che rara di "ricevere" un po' tutto il Nepal in occasione del terremoto che lo colpì il 25 aprile 2015. Grazie all'allestimento del Campo Base Solidarietà all'interno della Festa di Primavera. Di Sara ricordo anche un bel collegamento telefonico con Uttam proprio alla vigilia della mia successiva partenza.
Ed a proposito di "collegamenti", come non tornare ad Andrea Barducci e al 31 dicembre 1999, quando "battezzammo" l'anno 2000 con uno straordinario collegamento satellitare proprio tra il Ponte dell'Amicizia e il confine Nepal/Tibet-Cina della mia prima traversata ciclistica e la festa di fine anno/millennio in Piazza del Comune...
Mai come oggi però avevo avuto l'impressione che il mio ruolo di "doppio ambasciatore" potesse intraprendere concretamente altre strade e progetti. Sarebbe veramente straordinario che, per tanti altri amici del Nepal, l'Italia con la Toscana, Firenze e Sesto Fiorentino in particolare, potessero trovare spazio nei loro ricordi e nel loro cuore. Un po' come per gli italiani (e non solo) che ho avuto il grande piacere di guidare tra Kathmandu, Pokhara e tante altre bellezze dell'uomo e della natura, che erano arrivati nel "mio" Nepal e ne erano ripartiti sentendolo anche un po' "loro".
Bello è stato oggi incrociare nei corridoi anche Sandro Volpe, presidente del Comitato Toscano Solidarietà con il Popolo Saharawi. Chissà come sarebbe stato felice di incontrare qualche mio amico di quelle terre lo stesso Elio Marini, protagonista del primo gemellaggio in Italia con la Repubblica esule nel deserto di Tindouf. Ma, quando Sindaco di Sesto Fiorentino era lui, non avevo ancora iniziato la mia grande avventura e la mia "missione" di ciclo-ambasciatore...
NAMASTE'!


lunedì 18 giugno 2018

"ORME di PACE": fotocronaca del passaggio-presentazione dalla Regione Toscana (Eugenio Giani e Marco Banchelli)

Rivediamo qualche scatto di Robert Nerucci da quella fantastica giornata alla vigilia partenza per il viaggio/missione n°35 in NEPAL di Marco Banchelli...