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mercoledì 27 agosto 2014
mercoledì 13 agosto 2014
"... un sorriso che mi accompagnerà per sempre"
Il Nepal è nel mio cuore perché soprattutto in Nepal ho avuto modo di scoprire ed imparare tanti piccoli-enormi "segreti" della Vita.
Le lezioni che ho ricevuto sono state veramente tante, come dire: quotidiane e spontanee, naturali...
OGGI però una mi batte ancora più forte nel cuore. Quella che ricevetti nel sacro tempio di Pashupatinath da un giovane che sembrò cogliere il momento di "pena" che stavo attraversando in quei tempi:
NON TI PREOCCUPARE, SU' CON LA VITA! E' SEMPRE UNA GRANDE FORTUNA IL POTERLA VIVERE OGNI GIORNO... E CHE TU POSSA AVERE UNA SERENA MORTE!
Parole che lì per lì, senza riflettere, mi sembrarono anche di cattivo gusto: ma che poi, da quel giorno, ho avuto sempre più modo di verificare ed apprezzare per quanto fossero vere!
Anche grazie a quel giovane ho imparato ad apprezzare e rispettare esperienze di vita ben diverse e soprattutto assai più "ricche", tanto per chi le ha vissute in prima persona come per chi ha avuto il privilegio di conoscerle e magari condividerle per anni od anche solo per pochi istanti.
Credo che la più grande fortuna umana sia il tentare di guardare ed ispirarsi a persone come Nelson Mandela (e il "suo" William Ernest Henley), Madre Teresa di Calcutta, Francesco d'Assisi (e d'Argentina!) e poi Franco, Gino, Mauro, Giulia, mia madre, "nonna Maria"...
E come quel ragazzo di Pashupatinath, che vedo ancora mentre si avvicina a me trascinandosi sulle mani, per la lebbra che gli aveva completamente "mangiato" le gambe, ma con un sorriso che mi accompagnerà per sempre.
NAMASTE'!
Marco Banchelli
"Non importa quanto stretto sia il passaggio,
quanto piena di castighi la vita,
io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima. "
da INVICTUS
William Ernest Henley
venerdì 18 luglio 2014
Gino Bartali: come oggi preferiamo ricordarlo...
Curioso, apprendere e ricordare oggi che, nello stesso giorno, quattro anni dopo, nasceva Nelson Mandela...
Bologna, Giro d'Italia 1994
Il nostro ricordo di Gino Bartali in quello che sarebbe stato il suo compleanno n°100! Insieme a Giovanni Pinarello, storica "maglia nera" del ciclismo eroico degli stessi anni di Bartali e Coppi, Magni, che quel giorno vestiva in maglia rosa!
Da quest'immagine ai ricordi di quei primi anni novanta dove avemmo la grande opportunità di incontrare più volte e conoscere da vicino Gino Bartali, sulle strade e nei vari arrivi e partenze di tappa di fronte alle telecamere Mediaset come a quelle Rai, come e soprattutto in altri momenti a "telecamere spente", ci sarebbe di che scrivere un libro... Uno a parte...
Come tanto sarebbe da esplorare ancora su questo grande personaggio e delle varie epoche e vicende (non solo di bicicletta e sport) che ha attraversato.
Adesso però, tra maglie nere, rosa e gialle (!), preferiamo ricordarlo con il particolarissimo "abito" con cui lo abbiamo salutato il giorno della partenza della sua ultima "tappa"...
AUGURI "GRANDE" GINO, e GRAZIE...
Bologna, Giro d'Italia 1994Il nostro ricordo di Gino Bartali in quello che sarebbe stato il suo compleanno n°100! Insieme a Giovanni Pinarello, storica "maglia nera" del ciclismo eroico degli stessi anni di Bartali e Coppi, Magni, che quel giorno vestiva in maglia rosa!
Da quest'immagine ai ricordi di quei primi anni novanta dove avemmo la grande opportunità di incontrare più volte e conoscere da vicino Gino Bartali, sulle strade e nei vari arrivi e partenze di tappa di fronte alle telecamere Mediaset come a quelle Rai, come e soprattutto in altri momenti a "telecamere spente", ci sarebbe di che scrivere un libro... Uno a parte...
Come tanto sarebbe da esplorare ancora su questo grande personaggio e delle varie epoche e vicende (non solo di bicicletta e sport) che ha attraversato.
Adesso però, tra maglie nere, rosa e gialle (!), preferiamo ricordarlo con il particolarissimo "abito" con cui lo abbiamo salutato il giorno della partenza della sua ultima "tappa"...
AUGURI "GRANDE" GINO, e GRAZIE...
lunedì 14 luglio 2014
L'arrivo "tappa maturità" (visto da Roberto Vicario, fotografo e ciclista!) con il sindaco Sara Biagiotti e non solo...
Sabato scorso presso la sede dell' IISS Piero Calamandrei di Sesto Fiorentino c'è stata la festa di fine anno con i "maturi" dei vari indirizzi dell'istituto che quest'anno sono stati più di 200.Tra questi anche la "nostra" Claudia che, come dire, anche in base al suo notevole risultato (è stata tra gli unici quattro che hanno raggiunto la valutazione di 100/centesimi), ha avuto più di un occhio di riguardo...
Oltre allo stesso storico operatore di CICLISTIperCASO, Sergio Campostrini e le amiche giornaliste Elena (arrivata come suo solito in bicicletta!) e Sandra, c'è stata anche l'ulteriore sorpresa dello storico fotografo della Piana, Roberto Vicario che abbiamo scoperto anche ciclista a sua volta!
E proprio grazie a lui dobbiamo le immagini (esclusa una...) di questa particolarissima fotocronaca: grazie veramente di cuore caro Roberto e chissà che un giorno non si possa pedalare insieme in qualche percorso verso "i confini"...!!!Tra l'altro ho colto anche l'occasione per salutare il nuovo sindaco (e prima donna ad esserlo) di Sesto Fiorentino, Sara Biagiotti, presente con le Assessori Sara Martini e Tamara Taiti (anche docente...).
Incontro dove ho avuto "conferme" e dove soprattutto ho potuto accennarle da subito al progetto "rilancio" del Premio Mauro Collini, magari ricollegandolo anche agli amici Saharawi...
Confido veramente che quanto prima si riesca a incontrasi con più calma e soprattutto si possa procedere in un percorso.
In ogni caso, ricordando tutti questi anni scolasticamente sereni e consapevoli, è stata proprio una gran bella soddisfazione questa conclusione, questo momento d'arrivo che già proietta verso nuove tappe e destinazioni.
NAMASTE' mia piccola Claudia!
sabato 5 luglio 2014
La straordinaria "tombola e cinquina" della mia piccola Claudia...
Mi rendo perfettamente conto che poche volte come questa mi era capitato di andare sul "personale". Ma d'altra parte come (e soprattutto perché) "non" andare... Mica capita tutti i giorni un'accoppiata di questo tipo! E poi "lei" è pur sempre la "Ciclista per Caso" n°2: si, si tratta proprio di mia figlia, la "piccola" Claudia...

Rosignano (LI), 3 luglio 2014
In questo inizio estate 2014 l'attendevano due particolarissimi appuntamenti: il Campionato Europeo Juniores del suo sport (il softball) e, ancora più importante, l'esame di stato / "maturità" al liceo linguistico Calamandrei di Sesto Fiorentino.
A distanza di poche ore sono arrivati i "risultati".
Per l'Europeo, sicuramente un "massimo". Anche considerando che a poco più di due settimane dal suo inizio, non avendo avuto più notizie, si pensava ad una totale esclusione... Ed invece no! E' arrivata una particolarissima convocazione come "riserva a casa" che comunque la promuove nel ristretto gruppo delle migliori e che, tra l'altro, le consentirà (salvo "imprevisti"...) di disputare le ultime ed importantissime partite del Campionato di A2 con la sua squadra delle Blue Girls. Un percorso veramente inimmaginabile solamente pochi anni fa, quando le "piazze" più evolute del softball (Bollate, Parma e Forlì su tutte) parevano totalmente inavvicinabili, soprattutto come quantità e preparazione delle loro ragazze. Ed invece, dopo l'iniziale approccio amichevole e soft, quasi "familiare" del Padule / Sesto Fiorentino è riuscita a trovare già dalla scorsa stagione l'approccio migliore per la sua evoluzione e crescita nel nuovo gruppo di Pianoro / Bologna che, certamente insieme a tutta la sua passione ed impegno, sono riusciti a portarla fino a questo eccellente risultato.
Per l'esame, volendo, ancora meglio! Praticamente le è mancata solo la "lode": Claudia ha infatti concluso il suo percorso scolastico con il tondo (e più alto) punteggio, un fantastico "100" che è riuscito a darle un'emozione come poche altre mi era capitato di scorgere in lei.
Un'altra evoluzione tutta sua che dalle elementari fino alle medie e superiori l'ha sempre portata a migliorarsi e crescere: come profitti e come maturità. E sotto questo aspetto hanno molto in comune questi due risultati...
Praticamente le è mancata la "lode" solo perché due anni fa concluse la classe IIIa con una media di 0,33 inferiore al "9"... Semplicemente straordinario! E ripensando al grande somaro (o quasi) che sono stato io a scuola, e soprattutto nelle superiori: ancora di più...
Ma oltre al "100", Claudia attraverso il linguistico, ed il prossimo proseguimento universitario, sta riuscendo ad imparare al meglio inglese e francese, oltre al "suo" spagnolo! Ed anche qui, se solo ripenso al mio inglese... Da rimanere veramente senza parole!
Vorrei ringraziare tutti gli insegnanti che hanno reso possibile questo risultato, guidando ed accompagnando al meglio il "percorso" più ampio di Claudia, dalle maestre (Maristella Bruno e Antonietta Casazza) che hanno saputo darle da subito un ottimo "metodo", ai professori di italiano, latino e matematica, fino a musica ed educazione fisica e tutti, anche e certamente, quelli con cui magari tutto perfettissimo non è andato (sicuramente hanno comunque fatto crescere!), anche se, senza mancare di rispetto a nessuno, in particolare non posso non ringraziarne uno...che poi è "una". La professoressa di spagnolo che a Claudia, in questi ultimi tre anni, è riuscita a dare assai di più della conoscenza di una nuova lingua: grazie carissima Arianna Fabbri e auguri di cuore di buon proseguimento nella scuola e nell'insegnamento come nella sua famiglia!
Certo che come "una tombola ed una cinquina", per questi risultati è stato necessario anche un pizzico di buona sorte (suerte -?!?) ma niente toglie ai meriti ed alla soddisfazione di queste ore. Anzi... Ho più di una sensazione che Claudia abbia non affiancato, ma proprio intrecciato, la sua scuola ed il suo sport, riuscendo al meglio nell'operazione che ciò che riceveva dall'uno fosse comunque utile a qualcosa anche per l'altro. E viceversa.
In questo momento non posso certo scordarmi anche della stessa mamma di Claudia, Maria Teresa, che anche attraverso la sua esperienza è stata sempre e comunque protagonista unica ed indispensabile nella formazione di Claudia e di questi suoi risultati. E l'incredibile storia di questi ultimi tre anni, indubbiamente, non fa che renderli ancora più importanti.
"Accompagnarti" è stato il privilegio più grande che di sicuro potesse darmi la vita...
Grazie "piccola" Claudia e buon proseguimento di "viaggio"!
Rosignano (LI), 3 luglio 2014
In questo inizio estate 2014 l'attendevano due particolarissimi appuntamenti: il Campionato Europeo Juniores del suo sport (il softball) e, ancora più importante, l'esame di stato / "maturità" al liceo linguistico Calamandrei di Sesto Fiorentino.
A distanza di poche ore sono arrivati i "risultati".
Per l'Europeo, sicuramente un "massimo". Anche considerando che a poco più di due settimane dal suo inizio, non avendo avuto più notizie, si pensava ad una totale esclusione... Ed invece no! E' arrivata una particolarissima convocazione come "riserva a casa" che comunque la promuove nel ristretto gruppo delle migliori e che, tra l'altro, le consentirà (salvo "imprevisti"...) di disputare le ultime ed importantissime partite del Campionato di A2 con la sua squadra delle Blue Girls. Un percorso veramente inimmaginabile solamente pochi anni fa, quando le "piazze" più evolute del softball (Bollate, Parma e Forlì su tutte) parevano totalmente inavvicinabili, soprattutto come quantità e preparazione delle loro ragazze. Ed invece, dopo l'iniziale approccio amichevole e soft, quasi "familiare" del Padule / Sesto Fiorentino è riuscita a trovare già dalla scorsa stagione l'approccio migliore per la sua evoluzione e crescita nel nuovo gruppo di Pianoro / Bologna che, certamente insieme a tutta la sua passione ed impegno, sono riusciti a portarla fino a questo eccellente risultato.
Per l'esame, volendo, ancora meglio! Praticamente le è mancata solo la "lode": Claudia ha infatti concluso il suo percorso scolastico con il tondo (e più alto) punteggio, un fantastico "100" che è riuscito a darle un'emozione come poche altre mi era capitato di scorgere in lei.
Un'altra evoluzione tutta sua che dalle elementari fino alle medie e superiori l'ha sempre portata a migliorarsi e crescere: come profitti e come maturità. E sotto questo aspetto hanno molto in comune questi due risultati...
Praticamente le è mancata la "lode" solo perché due anni fa concluse la classe IIIa con una media di 0,33 inferiore al "9"... Semplicemente straordinario! E ripensando al grande somaro (o quasi) che sono stato io a scuola, e soprattutto nelle superiori: ancora di più...
Ma oltre al "100", Claudia attraverso il linguistico, ed il prossimo proseguimento universitario, sta riuscendo ad imparare al meglio inglese e francese, oltre al "suo" spagnolo! Ed anche qui, se solo ripenso al mio inglese... Da rimanere veramente senza parole!
Vorrei ringraziare tutti gli insegnanti che hanno reso possibile questo risultato, guidando ed accompagnando al meglio il "percorso" più ampio di Claudia, dalle maestre (Maristella Bruno e Antonietta Casazza) che hanno saputo darle da subito un ottimo "metodo", ai professori di italiano, latino e matematica, fino a musica ed educazione fisica e tutti, anche e certamente, quelli con cui magari tutto perfettissimo non è andato (sicuramente hanno comunque fatto crescere!), anche se, senza mancare di rispetto a nessuno, in particolare non posso non ringraziarne uno...che poi è "una". La professoressa di spagnolo che a Claudia, in questi ultimi tre anni, è riuscita a dare assai di più della conoscenza di una nuova lingua: grazie carissima Arianna Fabbri e auguri di cuore di buon proseguimento nella scuola e nell'insegnamento come nella sua famiglia!
Certo che come "una tombola ed una cinquina", per questi risultati è stato necessario anche un pizzico di buona sorte (suerte -?!?) ma niente toglie ai meriti ed alla soddisfazione di queste ore. Anzi... Ho più di una sensazione che Claudia abbia non affiancato, ma proprio intrecciato, la sua scuola ed il suo sport, riuscendo al meglio nell'operazione che ciò che riceveva dall'uno fosse comunque utile a qualcosa anche per l'altro. E viceversa.
In questo momento non posso certo scordarmi anche della stessa mamma di Claudia, Maria Teresa, che anche attraverso la sua esperienza è stata sempre e comunque protagonista unica ed indispensabile nella formazione di Claudia e di questi suoi risultati. E l'incredibile storia di questi ultimi tre anni, indubbiamente, non fa che renderli ancora più importanti.
"Accompagnarti" è stato il privilegio più grande che di sicuro potesse darmi la vita...
Grazie "piccola" Claudia e buon proseguimento di "viaggio"!
venerdì 27 giugno 2014
Dal "mondo" del softball a tutto lo Sport (e non solo): per la nuova edizione del Premio "Mauro Collini"
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| Anno 2001 Il Premio MAURO COLLINI a Gabriel Batistuta |
Seminari, incontri e confronti, conferenze che portarono poi alla nascita di "ARIANNA": un'associazione di tecnici, dirigenti, insegnanti di educazione fisica, che dello SPORT avrebbe promosso soprattutto valori educativi e di lealtà e rispetto per tutte le componenti: squadre, scuole, famiglie.
Sempre in questa ottica, per il mio impegno (in Italia e non solo...) fui anche nominato Console Onorario dello Sport...
Nel 1993, "opponendomi" a chi nell'Associazione voleva addirittura iniziare un vero e proprio monitoraggio e denuncia nei confronti di chi troppo si affidava ad ignoranza ed improvvisazione nel piccolo grande universo delle varie proposte di sport, proposi l'istituzione di qualcosa che invece di "punire" avrebbe dovuto pensare a "premiare", chi sui campi di gioco, nelle palestre come nelle tribune, fosse invece protagonista ed esempio di quei valori verso cui era rivolto il nostro lavoro.
Nacque così il "Premio MAURO COLLINI".
Probabilmente, tra le righe (ma neppure troppo!), delle pagine e degli articoli che negli anni hanno seguito il premio (e di cui vi rimando ad alcuni link più sotto), si potrebbero trovare anche alcuni spunti di risposta alle osservazioni dello stesso Candrea, alcuni semplici ingredienti per tentare di arginare e magari prevenire "genitori da incubo" ed allo stesso tempo riuscire ad essere noi stessi dei migliori allenatori.
Ma non solo. Numeri alla mano, credo proprio che il "problema" segnalato, con i vari segni premonitori, anche se certamente gravissimo, sia di gran lunga meno incidente tanto per l'abbandono quanto e soprattutto per la cultura e la promozione dello sport, del trovarsi di fronte al caso apparentemente opposto: aver affidato i figli a realtà dove il vero problema (o incubo...) sia rappresentato da dirigenti e soprattutto "tecnici" non adeguati.
Nel prossimo incontro che avrò con il primo Sindaco "donna" di Sesto Fiorentino (dal quale ho già ricevuto straordinari segnali di stima) e con l'amministrazione comunale appena eletta, sicuramente proporrò con rinnovata energia la nuova edizione del "Premio MAURO COLLINI".
Anche se siamo perfettamente consapevoli che dall'Euro ai barconi dei disperati, dal confronto politico al Mundial del Brasile, non stiamo vivendo in un grande momento della nostra storia: magari (!?!), fosse solo lo sport...
Ma, per quello che ci sarà possibile, non possiamo certo rimanere né a stare a guardare né a rischiare di farci coinvolgere in questa cultura che Papa Francesco definirebbe "della morte" ma che potrebbe anche essere solo (?) del "non senso".
Dopo tutto quello che ho provato nei miei muscoli e nella mia anima scalando i sentieri dell'Himalaya e della Vita...
Marco Banchelli
Per saperne di più...
- il Premio MAURO COLLINI
- in MOLISE il "Collini" alla Solidarietà
- Anche Luca Toni e Alessandro Del Piero tra i candidati
mercoledì 25 giugno 2014
Cesare Prandelli: dal Brasile a Kathmandu, "campione del mondo" anche senza vincere...
Ho incontrato Cesare Prandelli solo una volta. A Firenze, in Piazza Signoria, nel settembre 2011, con le pietre di Palazzo Vecchio a "guardarci le spalle"...Un incontro che (per fortuna) il "caso" volle testimoniato da migliaia di persone e da tanti fotografi! Come infatti ricorda l'immagine colta proprio in quel momento.
Le migliaia di persone erano lì per l'appuntamento più importante di Firenze che da anni unisce lo sport e lo stare insieme alla solidarietà: "Corri la Vita". Una manifestazione per la quale in quell'occasione, come anche lo scorso anno, ho avuto il piacere-onore di esserne io stesso "testimonial".
Nei pochi minuti del nostro incontro però ho avuto modo di verificare come in qualche modo anche lui fosse stato parte del "gruppo" di CICLISTIperCASO e di come stesse seguendo le varie "tappe", fino al saluto che ricevette in diretta in una puntata della DOMENICA SPORTIVA della Rai, dal nostro mitico Viola Club Kathmandu...
Anche per questa sua "partecipazione", quel giorno ci salutammo con la sua "ideale" adesione allo stesso Viola Club, e ai suoi valori di SPORT in PEACE. La grandezza di quel momento e della prontezza di quel fotografo, mi sembra ben evidenziata proprio dai nostri sorrisi, da come Cesare chiamò a stargli vicino il figlio della persona a cui si era da poco legato e da come, quasi fiero, teneva e mostrava una delle immagini del "mio" Nepal a cui sono più affezionato: il mio angolo preferito di Bhaktapur...
Per me Cesare Prandelli è uno di quegli uomini che riescono a darti forza nel solo sapere e ricordare che "ci sono". E che affrontano la Vita con lo spirito che riesca sempre a farla apparire dignitosa, qualunque siano i momenti e le fasi che attraversa.
E non posso negare che anche per questo devo molto a mia madre, che aveva saputo cogliere ed apprezzare il suo modo di essere, da farla diventare lei stessa "simpatizzante" della Fiorentina, dopo una vita di battute e "soprusi" da tifosa della Juventus...
Per questo oggi, il giorno dopo quella che (forse) è la sconfitta e delusione più grande della sua attività professionale, non posso che confermare da questo BLOG la totale vicinanza a Cesare Prandelli. Il mondo avrebbe veramente bisogno di tante persone come lui ed io non posso che augurare a me ed a voi che state leggendo, di poter avere la fortuna di poterle incontrare o anche solo "riconoscere".
La Vita è in grado sempre e comunque di "offrirci" una scelta di vittoria. Far parte della squadra "Campione del Mondo" non è solo un privilegio per chi vince una partita o un campionato.
E Cesare Prandelli per me è di certo tra i vincitori dei trofei più importanti della Vita.
NAMASTE'!
Marco Banchelli
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