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mercoledì 22 luglio 2015

Stepanka, "Blue Girls" in bicicletta!

Quasi all'alba di domenica scorsa, arrivando a Bologna dopo le partite di coppa Italia Softball giocate a La Loggia di Torino, una bella sorpresa! 
La  nostra "straniera", la cara e dolce Stepanka Frolikova, mentre tutti gli altri trasbordavano borse e sonno nelle auto pronti ad altri spostamenti più o meno lunghi, si è tranquillamente ripreso il suo straordinario mezzo di trasporto: la bicicletta!
E sempre con il suo solito (e familiare) sorriso che sempre ha accompagnato i nostri incontri di softball in questi ultimi mesi...
E pensare che molto probabilmente ci eravamo "imbattuti" con lei già da un torneo di Firenze/Tuscany dell'anno 2009, quando lei era nella "rosa" della squadra di Praga e Claudia in quella della Fiorentina/Toscana...
Adesso, che dovrebbe stare per rientrare nella sua Repubblica Ceca avendo concluso il suo periodo di studio nel nostro Paese, ancor più volentieri utilizziamo quest'immagine come ringraziamento ed affettuoso saluto.
Per cui, carissima Stepanka, ti raccomandiamo: continua sempre a "pedalare"... 
Buon tutto a te e... a presto!




mercoledì 24 giugno 2015

Riccardo Nencini: "... ma voi lo sapete chi è Marco Banchelli?"

Il Vice-ministro Riccardo Nencini con Marco Banchelli e il Nepal
A Firenze nei giorni scorsi ho avuto modo di incontrare Riccardo Nencini che, oltre ad amico mio e di tanti "ciclisti", nel suo attuale incarico di "Vice-ministro" delle Infrastrutture e dei Trasporti del governo Renzi potrebbe anche essere una specie di autentico mio rappresentante ministeriale! Con tutto quello che ho trasportato e trasporto con la mia bicicletta...
E poi, chissà: magari anche come "infrastrutture" potrebbe anche avere almeno un contatto o consulenza con un suo corrispondente in Nepal: che di questi tempi in particolare, di infrastrutture potrebbero anche averne assai bisogno... Intanto, quest'immagine con la piccola bandiera del Nepal a rappresentare l'incontro con il nostro Campo Base, poi si vedrà come meglio procedere.

D'altra parte ero andato a trovarlo su espresso (e ripetuto) invito della sua segreteria, presso il Senato, a Roma. Anche se il pretesto era dato dalla presentazione della terza edizione di un suo (grande) libro sulla "battaglia per eccellenza" Campaldino, tra Guelfi e Ghibellini. Lo storico Franco Cardini, tra i relatori della presentazione, lo ha addirittura avvicinato a Umberto Eco... Ed io che sono così somaro nella lettura! 
Dato che ci sono non posso che segnalarvelo e consigliarvelo, magari proprio per una lettura di questa estate...

Anche se il momento da CICLISTIperCASO più curioso e bello è stato sicuramente l'attimo dello scatto di quest'immagine, quando rivolto a storici, intellettuali e amici che lo attendevano stava proprio dicendo: "... ma voi lo sapete chi è Marco Banchelli?"

Grazie a te, caro Riccardo. A presto...

mercoledì 17 giugno 2015

Valentina Bicchi, mai nomina a "Ciclista Per Caso" fu più meritata...














... e aggiungerei anche "guadagnata"! Direttamente sul campo-strada (anche se in discesa!) nel rientrare proprio dalla sede "spirituale" del ciclismo della Castellina!
Ma non solo...

Considerando infatti che Valentina Bicchi è l'Assessore allo Sport di Sesto Fiorentino e che in questo mese di giugno di sport oltre ad essere presente a tutti gli eventi, come dire, fin dalla prima sera di corsa con le scuole, li ha anche "provati" tutti o (quasi), in strade, piazze e palestre, direi proprio che la nomina a "Ciclista per Caso" le sta proprio a pennello. 
E come pochi altri, nel suo significato più ampio e completo. Quello di una persona per bene per cui la "bicicletta" non è motivo di "vita" o di esclusione di "altro": ma uno strumento "per". 
Tanti oggi vanno in bicicletta, per sport o per piacere, per moda o (magari) anche per "crisi economica", ma pochi possono sentirsi Ciclisti per Caso anche se la bicicletta neppure la usano! O la usano poco. Tipo Valentina... (almeno fino alla scorsa domenica!).

Il "Caso" è semplicemente l'Amore. E l'Amore non conosce esclusive o limiti, barriere. L'Amore è Amore,  e basta. Ed anche se Valentina ha praticato (e pare anche assai bene!) il tennis, basta starle un po' vicino e conoscerla per capire che lo Sport lo ama tutto. E gli sorride...
Ed assolutamente che nessuno si senta offeso: ma dei tanti altri suoi colleghi che, da Sesto Fiorentino a Firenze fino allo stesso Nepal, ho conosciuto nelle mie tante "avventure" di bicicletta e di Vita, mai mi era capitato di incontrare qualcuno come lei... Messa in un ruolo "politico" ed avere così poco del "politico". Almeno di quello "formale" o nel suo caso, di "sportivo per forza".
E poi pare anche riesca bene a seguire anche la sua famiglia: "particolare" non certo di poco conto...
Penso che se la "nuova" politica cercherà e valorizzerà altre persone come Valentina, ci sarà più speranza anche per il futuro e per i "giovani di ogni età" come noi...


ps - e domenica prossima (21 giugno) ... ancora in BICICLETTA! Monte Morello? Pinocchio? Come "presenze" siamo messi veramente bene!!! Allora,  ci vediamo alle ore 9,00 in Piazza Vittorio Veneto, di fronte al Comune...
VI ASPETTIAMO IN TANTI!!!







domenica 7 giugno 2015

From Florence to... Kathmandu!





















Yesterday, with the Association Associazione Città Ciclabile di Firenze ONLUS of Florence, children "of all ages" and families for more healthy and livable cities with the "Ambassador of Sport, Peace and Solidarity" Marco Banchelli, cycling with love for Kathmandu and all NEPAL!



mercoledì 3 giugno 2015

"Fine settimana" in Molise... un piccolo Nepal d'Italia!


Molise: "per le antiche strade del futuro"...
Bernardo Bertolucci, per il Nepal, ha appena realizzato una serata con il suo film "Piccolo Buddha"
Anch'io sto pensando a delle proiezioni di immagini o video da riproporre ed utilizzare in qualche modo per lo stesso fine. Come ideare e progettare nuove avventure o anche "normali" viaggi in grado di auto-generare la migliore ricostruzione dello stesso Nepal, che poi sarebbe la produzione di "lavoro". 

Se fossi stato uno scrittore, avrei certamente anche proposto e dedicato/devoluto un libro. Come da ipotetico "cantante" avrei fatto altrettanto attraverso i miei concerti... 
Da grande amante di viaggi e scoperte, con l'indispensabile contributo di una nuova agenzia "amica" ed in attesa che il Nepal e le nuove proposte siano pronte, non posso che tentare di contribuire concretamente anche in prima persona tanto all'emergenza quanto a quello che sarà il cammino futuro dello stesso Nepal, con tutta la mia passione e professionalità della proposta di un certo tipo di "viaggio".

Così, insieme a Vanna di Valafran Travel, abbiamo pensato di iniziare da una destinazione a noi assai più vicina, anche se per molti forse ancora troppo "sconosciuta": il MOLISE.
Io stesso da quando ho avuto modo di conoscere questa piccola regione d'Italia, ho sempre pensato di proporre un fine-settimana di "incontro e preparazione" nel verde e nella storia molisana  a gruppi e partecipanti di un successivo viaggio in Nepal...

Ed ecco invece che adesso, arriva questa proposta (quasi) indipendente. Tre giorni per entrare nelle sorprese storiche ed ambientali (e non solo...) del Molise ed allo stesso tempo contribuire al nostro "Campo Base Solidarity" con una quota-parte di ogni singolo partecipante che Valafran Travel devolverà... E mi sembra veramente una straordinaria opportunità! Per tutti.

"Cliccando" su queste ultime righe, andrete alla pagina con il programma di questa proposta di fine-settimana in Molise che prevede due "partenze": da questo stesso giugno alla prossima metà di settembre...

Per ogni ulteriore INFO e prenotazioni:
tel 055 4493238








giovedì 28 maggio 2015

"Piccolo Buddha" di Bertolucci, un incontro di strada del marzo del 1993, in Nepal...

Sapevo di avere da qualche parte anche questa immagine! Che poi allora, verso la fine di marzo del 1993, era ancora di uno scatto non digitale, ma di quelli della serie "sarà venuta...?!?! e come...?!?!?" e tutti gli altri provocati da rullini, esposizioni, conservazione e sviluppo...

Io ero appena arrivato a Kathmandu, mentre la troup del film di Bernardo Bertolucci dedicato al giovane Siddharta ed alla storia di tre bambini e della reincarnazione di un monaco buddista, era appena partita... Ricordo perfettamente quell'incontro con quell'elefante, sulla Ring Road vicino all'incrocio di Pashupatinath, anche perché per me, simili incontri, sono sempre stati messaggeri di ottimi auspici. Forse anche legati alla simpatia che ho sempre provato anche nei confronti della divinità induista Ganesh, il figlio di Shiva e Parvati con la testa d'elefante...

Nel grande gioco del Caso e delle coincidenze, ricordo che in quell'avventura che stavo per iniziare, il tentativo di superare in bicicletta i "6.000" metri di quota, proprio il giorno di Pasqua mentre con Jeetbhadur ci stavamo avvicinando al Pisang Peak, avvertii quella che è stata (e spero rimanga per sempre!) la più forte scossa di terremoto della mia vita... Recitai anche una specie di Messa, nella splendida Valle di Tal: pregando che Kathmandu ed il Nepal non avessero subito troppi danni, che in Italia non stessero troppo in pensiero per me, che non avrei potuto comunicare ancora per giorni...
Anche se nelle ore che seguirono, il tam-tam di notizie in stile "nepalese" che Jeetbhadur traduceva, portò subito buone notizie: quella volta a Kathmandu probabilmente neppure era arrivato, il terremoto...
Il Nepal e tutta la regione pre-himalayana, è una zona altamente sismica. Da sempre. Ed anche le scosse di quest'ultimo mese non saranno certo le ultime. Come, forse, non sono state neppure le più violente. Anche osservando qualche vecchia immagine di un altro evento simile del 1934.
Ma di quell'avventura non posso ricordare anche che forse, oltre all'insuperabile mio caro Jeetbhadur, ci sia stata una qualche influenza degli ottimi auspici nel fatto stesso che si sia poi rientrati sani e salvi...

In ogni caso, proprio oggi è per me un piccolo-grande piacere rivedere e ripensare a quell'incontro di strada con quell'elefante ancora "truccato" dalle sue apparizioni di scena del film. Come un incrocio con un destino che anche oggi in qualche modo avviene, pensando che a Roma Keanu Reeves (il giovane Siddharta del film) sta per aprire insieme allo stesso regista Bertolucci, una serata pro-Nepal con una privilegiata proiezione della pellicola.
Un modo ideale di sentirsi in qualche modo più vicini. Noi e loro, ancora in Nepal. Per ricostruire il futuro. Insieme...
NAMASTE'!

Marco Banchelli



sabato 23 maggio 2015

Istituto Calamandrei di Sesto Fiorentino: Campo Base Nepal per una notte

Notte Bianca CALAMANDRE
(Il Campo Base NEPAL nell'Aula SOLIDARIETA')
Riprendendo da "Piananotizie" e dagli scatti di Roberto Vicario:

SESTO FIORENTINO – Una notte intera a scuola per stare insieme, ma anche per parlare, leggere, suonare, discutere. Ieri sera, con il maltempo fuori, dentro all’Istituto Calamandrei di via Milazzo l’atmosfera era calda: studenti, dirigenti scoastici, professori e l’assessore Sara Martini hanno seguito con interesse alcune iniziative messe in piedi da alcuni studenti. Nel corso della notte ci sono state letture di poesie, di alcuni libri, recite, incontri sul bullismo e sul Nepal. Proprio sull’emergenza Nepal dopo il terremoto ha parlato il ciclonauta Marco Banchelli.


Un'esperienza veramente particolare: da Piazza Vittorio Veneto, trasferire il Campo Base Solidarietà NEPAL, presso una scuola: l'Istituto Piero Calamandrei di Sesto Fiorentino!
Con la consueta paziente ed appassionata organizzazione e guida di Sara Renda ed il particolarissimo invito a partecipare ricevuto da parte di Arianna Fabbri, curatrice proprio della "sezione" Solidarietà dello stesso Istituto. 
In un clima fertile di incontro (compreso un notevole spazio "rifornimento", con tanto di pappa al pomodoro, pizzette e salame, riso e farro, fino ad un'ottima macedonia!), ragazzi, insegnanti e genitori hanno partecipato con interesse ed in numero veramente inatteso!
L'Aula Magna della scuola e le aule predisposte alle varie attività, erano praticamente complete in ogni ordine di posti, proponendo quello che potrebbe essere sempre più una specie di "spazio neutro" per manifestazioni varie che andrebbero ben oltre una semplice offerta formativa. Anzi, potrebbero integrarla e completarla. Senza considerare lo stesso servizio che si troverebbero a svolgere per l'intera comunità, scolastica ed extra.

Marco e la "cugina" (indo-nepal!) Anna
Per come intendo queste ultime vicende legate al Nepal, è stato un momento ideale anche per noi "Ciclisti Per Caso". E spero proprio di aver reso un buon servizio allo stesso Nepal ed alle sue genti. Tanto nell'aula solidarietà (ospitata proprio in quella che fino allo scorso anno era la classe di Claudia...) quanto nella stessa Aula Magna, dove ho avuto anche l'onore di chiudere le varie iniziative intorno alle 23,30.
Anzi, a concludere ci hanno pensato immagini e note, quelle della canzone "Desiderio di pace" che qualche anno or sono, Danilo Nardi mi dedicò ispirato dalla mia storia per il mondo in bicicletta.

Grande emozione, non posso nasconderlo, oltre alla possibilità di portare a scuola il Campo Base ed il Nepal, anche al momento dei saluti, quando la stessa Arianna Fabbri, ha voluto contribuire anche in maniera concreta al nostro intervento in Nepal con un'offerta "privata" sua e di sua madre.



Arianna Fabbri (con Khata buddista) e Marco Banchelli
Intanto, fuori, le gocce di una leggera pioggerella tipica di questa fresca primavera inoltrata, stava per accompagnare la breve pedalata di rientro...